Come un Comune dell’area olimpica costruisce un progetto turistico senza impianti di risalita.
Intervento del Sindaco di Sauze di Cesana, arch. Federico Marocco
Gentilissimi, ringraziandovi per la vostra partecipazione a questa “prima” conferenza stampa della nostra nuova amministrazione vi do il più caloroso benvenuto.
Un grazie particolare alla Regione Piemonte che ci ospita patrocinando l’evento e che ci ha consentito di scendere in città per raccontarci.
Voglio prendere questo come segnale di avvicinamento forte e convinto da parte degli enti sovracomunali alle piccole realtà come la nostra che hanno sempre più la necessità di ottenere visibilità e credito anche attraverso appuntamenti come quello odierno.
Sauze di Cesana è parte dell’Unione dei Comuni Via Lattea, ma sicuramente è un unicum, benchè sia accanto al Sestriere, (anzi vi dico che parte della comunità di Sestriere è nata da una costola di Sauze di Cesana), non ha impianti e piste da sci, di fatto non abbiamo la “gestione” della neve, se non per una parte relativa a ristorazione e accoglienza.
Gode invece di un territorio vastissimo, 78,28 kmq, di una natura proprompente e “quasi” incontaminata, tutti voi conoscete la Valle Argentera e la sua bellezza.
Andiamo da i 1480 m s.l.m. di Rollieres, primo nucleo che si incontra percorredo la SP215 ai 1968 m s.l.m. di Bessen Haut, passando poi ai 3.303 m s.l.m. di punta Ramiere.
Siamo fortunati, sotto molti punti di vista, in primis proprio del fatto che il luogo, la natura e la montagna che viviamo ha una magia davvero invidiabile che in qualche modo… ci sta salvando !
Si… in questo caso non siamo noi a salvare la natura, è esattamente il contrario, a Sauze di Cesana è la natura che salva l’uomo.
Chi frequenta il nostro territorio lo fa per rigenerarsi, per godere di un contatto avvolgente con la natura, per godere di un’esperienza “sensoriale”, per respirare l’aria pulita e frizzante della montagna, ritrovare il benessere psicofisico che spesso manca nella vita quotidiana.
Chi incontro, le persone con cui parlo del nostro territorio hanno sempre parole entusiaste nel descrivere la propria esperienza.
Certo, anche noi abbiamo le strade con le buche, i cassonetti dell’immondizia da svuotare, i servizi da migliorare sotto molteplici punti di vista. Tuttavia per certi versi possiamo permetterci il lusso di farlo da un punto di vista privilegiato.
Le nostre peculiarità, poco significative sino a pochi anni fa, si stanno facendo strada in quella che è una nuova visione della montagna.
Lo sci alpino, che con il cambiamento climatico in atto ha ridotto di molto la sua superficie di influenza e quindi di ricerca ed indotto.
Il covid, che ha aperto la visione della vita su altre prospettive.
L’erogazione di servizi come internet e la connettività che permettono sempre più di vivere e lavorare in montagna.
La mobilità e la connessione stradale migliorata negli anni che ha avvicinto la nostra zona a Torino con tempi di percorrenza quanto meno dimezzati rispetto a trent’anni fa.
Tutti fattori che stanno facendo crescere l’interesse e la frequentazione del nostro territorio ed in particolare del nostro Comune.
L’offerta di quello che viene definito turismo lento: lo sci alpinismo, le passeggiate, la bicicletta, il cavallo, la gastronomia, i prodotti tipici… sono le attrattive che possiamo e dobbiamo promuovere per far crescere sempre più Sauze di Cesana, nel panorama turistico attrattivo dell’Unione Via Lattea.
Proprio per dar forza e sostegno a tutto ciò, l’Amministrazione sta lavorando su progetti che possano aumentare l’attrattività e aumentino il bacino dell’utenza turistica anche attraverso una comunicazione non convenzionale.
Progetto C a S a V i V a
Come Assessore, nella passata tornata amministrativa portai all’attenzione del Sindaco un fabbicato di proprietà del Comune in stato di semi abbandono che veniva usato solo più come magazzino per le attrezzuture manutentive degli operai. L’intenzione era quella di recuperare l’immobile attraverso la sua completa demolizione e ricostruzione trasformandolo in qualcosa di più utile e funzionale.
Così realizzai il progetto architettonico passandolo poi all’Ufficio Tecnico interno affinchè lo portasse avanti rendendolo esecutivo.
Qui davvero consentitemi un ringraziamento, un plauso ai Ragazzi dell’ufficio manutentiva e ufficio patrimonio che si sono dedicati con passione al progetto e alla direzione lavori, consentendo di non generare costi per il Comune con affidamenti esterni.
Ora siamo al dunque… all’inaugrazione di una casa che vede al piano seminterrato un garage per l’auto e le attrezzature del Comune, al piano terra un ampio spazio comune, dotato di bagno e angolo cottura, predisposto per organizzare incontri più o meno conviviali, mostre, conferenze, riunioni.
Uno spazio nel quale le Associazioni presenti sul territorio potranno riunirsi.
Al piano primo vi è poi un appartamento composto da cucina, soggiorno, due camere da letto e bagno che sarà destinato come alloggio/foresteria per i nostri dipendenti dell’Unione.
Il progetto nel complesso è stato orientato al rispetto della sostenibilità e della durabilità, sia a livello impiantistico che di involucro.
Il nome, Casa Viva vuole essere un’omaggio alla resilienza dei Sauzini, allo spirito di aggregazione, alla vivacità e all’interesse che registriamo intorno al nostro Comune ed alle attività che si sono sviluppate negli ultimi anni.
Pensate che oggi, sul territorio di Sauze di Cesana vi sono cinque ristoranti che si distinguono per la loro offerta come i migliori dell’alta valle, vi sono numerosi posti letto di ottimo livello tra B&B e residence.
Vi sono attività di noleggio di motoslitte e quad che l’anno scorso hanno registrato circa 6000 clienti.
Non sto a snocciolare i dati della Valle Argentera che nei mesi estivi è sempre super frequentata, benchè la stagione appena conclusa ci ha visti penalizzati dal meteo e dagli effetti dell’evento alluvionale del 2023.
Per l’estate 2025 stiamo mettendo a punto un piano veramente bello ed efficiente che valorizzerà sempre più la Valle… Lo vedremo, ve lo racconterò più avanti per ora come si dice …work in progress.
Insomma, in sordina, piano piano… sviluppiamo un turismo, che inizia a dare i suoi frutti.
Progetto AREA ZIST area ludico sportiva
Nel lontano 1996/97 a Sestriere furono organizzati i 34 mondiali di sci;
(Isolde kostner, Deborah Compagnoni e Lara Magoni ci fecero sognare con ori e argento; Kristian Ghedina e Alberto Tomba vinsero due medaglie di bronzo nelle ripsettive discipline)
Al fine di favorire la gestione dell’afflusso dei tifosi, si realizzarono delle ampie aree parcheggio nei paesi limitrofi, da dove poi con navette organizzate si poteva raggiungere comodamente il colle per assistere alle gare.
Una di queste fu proprio costruita a Sauze di Cesana, creando un’enorme spianata con il materiale di risulta dei cantieri di Sestriere lungo l’argine in destra orografica del torrente Ripa.
Proprio su quest’area, in questo periodo si sta chiudendo un importante cantiere di riqualificazione e rinaturalizzazione.
Abbiamo realizzato un bike park, un’area barbecue attrezzata accanto a due graziosi laghetti esistenti e un parco giochi con percorso di barefooting dove potersi divertire sperimentando le varie sensazioni nel camminare a piedi nudi su diversi tipi di materiale.
L’area sarà oggetto di uno specifico bando per la gestione dove chiederemo a chi se ne vorrà occupare di implementare le attrezzature al fine di renderla fruibile 12 mesi l’anno. In estate appunto con le biciclette, il parco giochi e l’area barbecue, in inverno il tutto potrà trasofrmarsi come percorso per le ciaspole, come pista per gli slittini o gonfiabili, insomma un’area divertimenti a 360 gradi, bella ed il più naturale possibile.
GRANGESISES
Infine, siamo qui oggi per parlare di Grangesises e del suo tanto auspicato rilancio. Risolto l’annoso problema delle agibilità dei fabbricati, l’Amministrazione Comunale, il Consorzio di gestione del borgo, i condomìni ed i condòmini proprietari, tutti insieme abbiamo il progetto ed il sogno di rilanciare il nome di Grangesises.
Attività di ristorazione hanno investito già da alcuni anni ed i risultati sono apprezzabili e apprezzati.
All’interno del borgo vi è un residence che funziona bene accogliendo estate ed inverno molti turisti, quindi è ora ! siamo pronti a far decollare sempre più l’attenzione su Grangesises.
Lascio la parola all’ing. Alessandro Cremaschi, presidente del Consorzio di Gestione che ci illustrerà questo entusiasmante e colorato progetto.
Intervento del Presidente del Consorzio Grangesises, ing. Alessandro Cremasachi.
Buongiorno a tutti,
Innanzitutto mi preme ringraziarie la Regione Piemonte e il Comune di Sauze di Cesana per il patrocinio di questa che mi auguro possa essere la prima di una serie di iniziative volte al rilancio turistico della nostra Borgata.
Come anticipato dal Sindaco Marocco, riteniamo infatti che Grangesises, per la sua pecualiare localizzazione e perfetta integrazione con l’ambiente che la circonda, possa diventare un’interessante punto di riferimento per un turismo sostenibile sia estivo che invernale.
La Borgata è fin dalla sua costruzione perfettamente ecosostenibile:
- E’ completamente pedonale (le auto stanno nei sotteranei) e in inverno offre ai propri ospiti un servizio navetta gratuito che li porta in pochi minuti alla partenza degli impianti da sci.
- Non è contaminato dallo smog e dall’inquinamento acustico
- A valle delle case più basse, è molto frequentata da Cervi, Camosci e Marmotte, offrendo la possibilità di una totale esperienza a contatto con la natura
Ma torniamo a noi:
Per realizzare il rilancio turistico della borgata, il CDA che ho l’onore di presiedere ritiene che sia necessario mettere in campo una serie di investimenti in iniziative ed eventi che possano portare visibilità e creare attrazione e curiosità soprattutto al di fuori dei confini Piemontesi.
I Driver fondamentali su cui si è pensato di puntare sono cinque: Arte, Letteratura, Sport, Musica, Enogastronomia che attraverso il coinvolgimento di Artisti ben conosciuti e con un amplio seguito di Folllower ci potranno aiutare a creare quella curiosità sulla località fondamentale per avviare il volano virtuoso dello sviluppo turistico.
Siamo quindi partiti dal primo Driver con il coinvolgimento di un Maestro, Stefano Bressani (già Maestro d’Arte del Palio di Asti 2024) che con la sua particolare tecnica e il relativo progetto Skultocity di cui vi parlerà tra poco, ha confezionato l’opera dedicata a Grangesises, che siamo certi darà una prima ragione di curiosità e visita della nostra Borgata.
Lascio quindi con grande piacere la parola al Maestro che ci racconterà, oltre all’opera che ha realizzato, anche tutta l’esperienza umana che ha avuto modo di vivere durante il suo soggiorno a Grangesises.